Legge 3/2012 – una concreta opportunità per liberarsi dai troppi debiti

Cosa c’è realmente da sapere a proposito di tale normativa? Di seguito una lista delle 10 cose principali da sapere sulla Legge 3/2012.

1) Legge 3/2012: di cosa si tratta

La Legge 3/2012 è una disciplina innovativa che si pone l’obiettivo di porre rimedio alle situazioni di Sovraindebitamento. A tal fine, attribuisce al debitore non fallibile la facoltà di proporre ai creditori un piano di ristrutturazione del debito. Introduce inoltre quello che potremmo definire un vero e proprio “principio di sopravvivenza“. E’ necessario che tale piano di ristrutturazione del debito, per poter essere approvato, assicuri la dignitosa sussistenza della famiglia del debitore.

2) Legge 3/2012: la definizione di Sovraindebitamento

La Legge 3/2012 definisce il Sovraindebitamento all’art. 6, comma 2, lett. a) come: “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente“.

In altre parole, il Sovraindebitamento non è altro che la difficile condizione di coloro che non riescono a ripagare i propri debiti con le loro disponibilità economiche.

3) Legge 3/2012: chi può accedere

Possono accedere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 tutti i soggetti che secondo l’ordinamento italiano non rientrano nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare. Nello specifico: persone fisiche, aziende agricole, piccoli imprenditori non fallibili (per maggiori informazioni sulle soglie di fallibilità della piccola impresa, cliccare qui) e professionisti.

4) Legge 3/2012: cosa si può ottenere

Il debitore può ottenere la soddisfazione dei creditori attraverso quanto può realmente pagare nella situazione economica attuale. Attraverso le procedure di Sovraindebitamento è inoltre possibile:

  • sospendere le azioni esecutive (pignoramenti, aste giudiziarie ecc…);
  • dilazionare il pagamento dell’IVA;
  • stralciare i debiti chirografari (ovvero i debiti senza ipoteca).

5) Legge 3/2012: le procedure previste

La Legge 3/2012 interessa soggetti molto diversi tra loro (dal privato consumatore all’azienda agricola), per questo motivo esistono procedure molto differenti per consumatori e imprese, ovvero:

  • Piano del Consumatore: può accedere solo il privato e non l’azienda. Il Tribunale verifica la solvibilità del debitore e definisce quanto può essere pagato, salvaguardando una somma sufficiente a garantire il sostentamento del nucleo famigliare del privato in stato di Sovraindebitamento.
  • Accordo con i creditori: riservato alle imprese. Semplificando, può essere definito un “piccolo concordato” in cui si propone ai creditori un piano sostenibile che diventerà effettivo se approvato da almeno il 60% dell’ammontare del debito.
  • Liquidazione dei Beni: nelle situazioni debitorie più difficili è possibile chiedere al Tribunale di pagare il debito con la Liquidazione del proprio patrimonio, ottenendo, se sussistono le condizioni, l’esdebitazione di quanto non pagato.

Attenzione: è interessante notare che, mentre l’Accordo con i creditori presenta carattere negoziale, questo non si manifesta nel caso del Piano del Consumatore. Per l’omologazione di quest’ultimo non si rende necessario nessun consenso da parte dei creditori, rimettendo completamente al Giudice tale decisione.

Risulta evidente come questa procedura (il Piano del Consumatore) sia particolarmente vantaggiosa per il consumatore. Egli viene definito dalla Legge 3/2012 come: “ il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’ attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta“.

6) Legge 3/2012: le fasi della procedura

 Le fasi della procedura possono essere sintetizzate in tre passaggi, di seguito esposti:

  1. Nomina di un O.C.C: il Tribunale nomina l’Organismo di Composizione della Crisi (O.C.C.), che ha il compito di aiutare il debitore nella gestione della situazione di Sovraindebitamento e contemporaneamente tutela i creditori.
  2. Presentazione del Piano: il creditore – di norma assistito da un proprio consulente – propone all’Organismo il proprio Piano, che rientra in una delle procedure previste dalla Legge 3/2012, ovvero: Liquidazione dei Beni, Accordo con i creditori, Piano del Consumatore. L’Organismo ne verifica sia gli aspetti formali che la sostenibilità e indica al Giudice se il Piano è accettabile o meno.
  3. Fase di Omologazione: una volta che il piano è trasmesso al Tribunale, se il Giudice verifica l’esistenza dei criteri necessari, il Piano viene omologato. Da questo momento tutti i vecchi debiti sono sostituiti dal piano di pagamenti previsto dal Tribunale.

7) Legge 3/2012: O.C.C. compiti e funzioni

L’Organismo di Composizione della Crisi (O.C.C.) è l’Organo nominato dal Tribunale per la gestione della situazione di Sovraindebitamento al fine di verificare che l’intera procedura si svolga secondo le disposizioni previste dalla Legge 3/2012. Per ulteriori informazioni sul ruolo dell’Organismo di Composizione della Crisi, cliccare qui.

8) Legge 3/2012: quali debiti?

Le procedure di Sovraindebitamento riguardano tutte le tipologie di debito:

  • verso le banche e finanziarie in genere;
  • verso fornitori, privati (quali ad esempio i debiti di condominio);
  • verso le Pubbliche Amministrazioni (quali Agenzia delle Entrate, Equitalia).

Attenzione: è obbligatorio inserire nella procedura una chiara indicazione di tutti i debiti contratti, così come un’indicazione dettagliata di tutti i beni posseduti.

9) Legge 3/2012: l’esdebitazione

L’esdebitazione è uno dei più grandi benefici introdotti dalla Legge 3/2012. Ottenere l’ esdebitazione vuol dire essere libero da ogni altro debito residuo ed essere riabilitato attraverso la cancellazione del proprio nominativo da tutti i registri di cattivo pagatore.

Per poter beneficiare di tale condizione, il debitore deve essere stato meritevole durante lo svolgimento dell’accordo. Non deve quindi in alcun modo aver intralciato o ritardato il buon fine della procedura. Non deve nemmeno aver commesso atti di frode o rifiutato proposte di impiego senza giustificato motivo.

10) Legge 3/2012: una concreta opportunità per liberarsi dai troppi debiti

In conclusione, risulta evidente come la Legge 3/2012, rappresenti una concreta opportunità per liberarsi definitivamente dal peso di debiti diventati insostenibili. Questa legge offre la possibilità di rientrare nel ciclo economico e di tornare a vivere serenamente un nuovo inizio per se e la propria famiglia.

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