Prato – è di pochi giorni fa la notizia ufficiale, diffusa con un comunicato stampa sul sito della Croce d’Oro, in merito all’omologazione di un Piano di Accordo con i creditori a favore della Onlus pratese.

Il Tribunale di Prato ha emesso il decreto di omologazione relativo al Piano di Accordo con i creditori a favore della Croce d’Oro di Prato che potrà finalmente intraprendere il tanto atteso percorso di risanamento dei conti e scongiurare la crisi che ha colpito l’attività negli ultimi anni.

L’Accordo con i creditori è una delle procedure introdotte nel nostro ordinamento attraverso la Legge 3/2012.
Si tratta di fatto di un concordato che permette di proporre ai creditori  un piano di pagamenti basato sui debiti e sui redditi del proponente ed elaborato in maniera credibile e sostenibile.
Questo piano sarà sottoposto al voto dei creditori e, nel caso in cui almeno il 60% del debito lo accetti, verrà omologato dal Tribunale.
Il piano prevederà la suddivisione in classi, ovvero i creditori con più diritti (ad esempio i dipendenti, i debiti ipotecati o gli alimenti etc.) riceveranno una percentuale maggiore rispetto ai creditori chirografari a cui, in determinate condizioni, è possibile vengano riconosciute percentuali estremamente basse.

Il Piano di Accordo con i creditori presentato dalla Croce d’Oro il 15 maggio scorso, in seguito alle numerose difficoltà incontrate negli ultimi anni con l’obbiettivo di risanare la propria posiziona debitoria e proseguire l’attività benefica dell’associazione, prevedeva le seguenti misure:

  • il pagamento integrale degli stipendi dei dipendenti e dei TFR dei lavoratori licenziati;
  • il saldo al 100% dei debiti muniti di privilegio;
  • la corresponsione del 10 % dell’ammontare originario del debito ai creditori non privilegiati;
  • la vendita degli immobili di Montale e San Giorgio a Colonica, oltre all’affitto di una parte degli edifici di Via Niccoli (a garanzia dei creditori).

In data 27 luglio 2015 il Piano di Accordo con i creditori è stato omologato dal Tribunale di Prato, in seguito alla votazione positiva dei creditori non privilegiati, avvenuta durante l’udienza del primo luglio.

In linea con quanto previsto dalla normativa sul sovraindebitamento, il Piano ha confermato il pagamento al 100% dei creditori privilegiati (come ad esempio i dipendenti), il pagamento dei mutui (che subiranno una rinegoziazione), una percentuale pari al 10% del debito originario per i creditori non privilegiati, oltre alla vendita di due immobili e l’avvio di una rigida gestione che verrà affidata a un manager.

In questo modo la storica realtà pratese, punto di riferimento della città per i servizi di 118 e trasporto in ambulanza, potrà proseguire l’attività su tutto il territorio e al tempo stesso risanare la propria posizione debitoria.

E’ evidente quindi che, con l’introduzione in Italia della Legge 3/2012, per i soggetti del terzo settore che non dovessero rientrare nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare, si apre la strada della normativa che regola il sovraindebiamento e il tal caso il soggetto sovraindebitato può avere accesso a due delle procedure previste dalla normativa: L’Accordo con i creditori e il Piano di Liquidazione del Patrimonio.

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